Panspermia e Spermaceti

Il 6 Agosto scorso, dopo dieci anni di viaggio interplanetario, la sonda Rosetta ha finalmente raggiunto la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Per maggiori dettagli, consiglio di consultare la pagina dell’ESA: http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Rosetta_arrives_at_comet_destination 1-Prima-pagina-4-pulita-ma-provvisoria 2-Seconda-pagina-la-notte-della-cometa3-Terza-pagina-la-notte-della-cometa

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6-sesta-pagina-definitiva-la-notte-della-cometa-corretta 7-pagina-sette-2-la-notte-della-cometa   Sottofondo:

Shostakovich: Concerto per Violoncello e Orchestra n° 2

http://grooveshark.com/#!/album/Cello+Concerto+No+2/4389954

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Cos-MONET: un diario di viaggio

Cos-Monet pag 1 con testo quarta versioneCosMOnet seconda pagina correttaterza pagina Cos-Monet

 

SZ

 

Sottofondo:          Debussy, Ravel: String Quartets / Emerson String Quartet

Release Date: 09/19/1995   Label: Dg Masters   Catalog: 445509   Number of Discs: 1

Composer: Maurice Ravel,  Claude Debussy
Performers: David Finckel,  Philip Setzer,  Lawrence Dutton,  Eugene Drucker
Orchestra/Ensemble: Emerson String Quartet
Per saperne di più:

A volte torno

Rieccomi!

Chiedo umilmente scusa a tutti quei pochi che avevano iniziato a seguirmi, ma impegni di lavoro mi hanno portato altrove, laddove non avevo uno scanner.

Qualcuno potrebbe trovare la cosa non così importante, ma desidero che questo blog abbia sempre le due componenti presenti, Inchinoquella testuale e quella grafica, e

ora che sono tornato a vivere dove ho tutto ciò che mi serve, sono intenzionato a ridarmi una certa regolarità nel pubblicare.

Spero quindi che l’assenza mi venga perdonata e che nuovi followers possano arrivare. Scusatemi ancora e a prestissimo!

SZ

 

 

Rampolli dello Star System

Astronomia e musica: ecco un argomento che mi interessa davvero tanto.

Di solito non me ne occupo così, non con simili, bellissime musiche (mi ricordano la magia degli anni ’70 che sono riuscito a vivere, nonostante fossi un imberbe, grazie allo stereo di mia cugina Felicia e alle sue feste “da grandi”), non con interviste.

In ogni caso confesso che, anche trattandolo in questo modo, l’argomento mi diverte moltissimo.

E allora, senza scrivere troppo, lascio spazio alle parole dette e alle note cantate e suonate di questo video.

P.S.: L’intevista risale a Febbraio. Nel frattempo, l’artista ha deciso di pubblicare una nuova versione del suo brano più famoso con la partecipazione di Anané e Louie Vega.

La trovate qui: http://www.vegarecords.net/2013/06/03/alan-sorrenti-anane-vega-with-elements-of-life-figli-delle-stelle/

SZ

Strisce di CAZA

Emergenza Espressiva

Ancora non è stato svelato il segreto progetto che si nasconde dietro gli enigmatici geoglifi tracciati a Nazca, in Perù, ma già un’ipotesi che tanto piacerebbe a certa divulgazione televisiva si fa strada: e se si fosse trattato dello sfogo artistico di uno o più rover di matrice marziana inviati qui a esplorare il nostro mondo?

Certo, riuscire a fare non intenzionalmente disegni come la famosa scimmia, il ragno, il colibrì, … con gesti motivati da ben altri obiettivi (chissè cosa stessero cercando i marziani qui da noi, nel deserto…) che non fossero artitstici è improbabile come trovare al primo colpo un capolavoro nella borgesiana bilbioteca di Babele. Però oggi abbiamo un dato certo che potrebbe anche avvalorare l’ipotesi che a Nazca sia stata realizzata un’enorme opera d’arte involontaria: nel suo peregrinare sulla superfficie di Marte alla ricerca di tracce di vita, Curiosity, terzo rover della NASA lì inviato dopo Spirit e Opportunity, è riuscito a tracciare con le sue sei ruote, linee artistiche che sembrano proprio volute, quasi fosse l’incarnazione goliardica di Wall-E. Non lo credete? Bene, allora fatevi un giro qui:

http://www.repubblica.it/scienze/2013/04/24/foto/curiosity_disegna_per_sbaglio_un_pene_su_marte_imbarazzo_della_nasa-57389828/1/?ref=HRESS-6

Potremmo teorizzare che Curiosity abbia voluto dirci in un linguaggio potabile di non aver trovato un… indizio che fosse uno dell’esistenza di antichi marziani e che, contrariato, abbia voluto esprimere il proprio disappunto in modo chiaro e ben visibile da lontano.. Una tale ipotesi però non suscita le emozioni che invece – ispirandomi in quest’articolo a un preciso modello di divulgazione come dire, un tantino sensazionalistica – vorrei darvi.

E allora diamo sfogo a un’ulteriore ipotesi, l’ultima per oggi, che la compianta Maria Reiche, matematica e archeologa la quale ha speso buona parte della sua vita nello studio di quei giganteschi disegni nel deserto peruviano, proprio non si è sentita di contemplare: le strisce di Nazca sono l’opera di una civiltà marziana burlona che ha fatto vergare ai suoi rover quei geoglifi allo scopo di prendersi gioco di noi che proprio non capiamo come e perché siano stati concepiti e realizzati. Quest’onta è stata però vendicata dalla nuova forma di vita che sta sviluppandosi sul nostro pianeta, quella degli strumenti elettronici che nascono ed evolvono su tavolette di silicio. Insomma in un giorno così significativo come quello di oggi, possiamo esaltarci per un motivo in più: giustizia è stata fatta!

Scripta Manent, cari i miei alieni, e il rover Curiosity, punto più alto dell’evoluzione della civiltà silicea, avendo l’Opportunità di esrpimersi liberamente, nero su rosso, l’ha fatto con Sprito disegnando un “maschio da metrò”.
Attenti a voi, marziùncoli!

SZ