E-ELB (European Extremely Large Beehive) – Alla ricerca di una Luna di Miele

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La notizia è di ieri: il Finance Committee dell’European Southern Observatory (ESO) ha stabilito che sarà tutto italiano uno degli strumenti che farannno parte del corredo tecnologico in dotazione all’Extremely Large Telescope (ELT) (1).
Questo nuovo telescopio che verrà posto sulle Ande cilene, avrà uno specchio primario del diametro di 39 metri, misura raggiunta mediante la composizione di 798 specchi esagonali da 145 cm ciascuno, e ovviamente ci si aspetta da esso un impulso notevole all’attività scientifica.
Lo strumento MAORY (2), acronimo che sta per Multi-conjugate Adaptive Optics RelaY, verrà costruito dai tecnologi dell’Istituto Nazionale d’AstroFisica (INAF).
Intanto, come racconto in questa vecchia vignetta che ho disegnato nel lontano 2007, anche il mondo animale si va organizzando per compiere un salto evolutivo nella ricerca del “Pianeta delle Api” (Planet of the Apes) 😀
SZ
1 – https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/e-elt/
2 – http://www.media.inaf.it/2015/05/14/vista-daquila-made-in-italy-per-e-elt/
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Sfide Astronomiche di Frontiera: Cosmologia e Contratti

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Domani e dopodomani, presso la Palazzina dell’Auditorio dell’Accademia dei Lincei romana in via della Lungara 230, si svolgerà il meeting Astrofrontiere (1) organizzato da Stefano Borgani, Enzo Brocato, Fabrizio Fiore, Monica Tosi e Paolo Vettolani.

L‘incontro è di sicuro interesse: la comunità dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) si riunisce per parlare del futuro dei prossimi grandi progetti di ricerca che riguardano:

  1. ASTROFISICA DELLE STRUTTURE COSMICHE BARIONICHE
  2. SISTEMA SOLARE, SISTEMI PLANETARI E ORIGINE DELLA VITA
  3. COSMOLOGIA
  4. GRAVITA` E FISICA FONDAMENTALE

Una rapida occhiata al programma (2) rivela che alle 10:30 del 18, Michele Cantiello (3) si vignette-astrofrontiere-2farà carico di rappresentare la comunità di noi precari con un intervento intitolato “Il punto di vista dei postdoc”. Per un quarto d’ora porterà quindi una discussione sul futuro dell’astrofisica in direzione del tema “il futuro degli astrofisici”, quelli che, si spera, l’astrofisica la faranno.

Ho avuto modo di dare un’occhiata alla sua presentazione power point (in realtà, è stata preparata anche da Deborah Busonero (4), Marcella Di Criscienzo (5), Olga Cucciati (6), Imma Donnarumma, Giuliana Fiorentino (6), Marco Gullieuszik (7), Francesca Panessa (8), Silvia Piranomonte (5), Sabina Sabatini (8)) e sono rimasto a dir poco sorpreso: non pensavo si potesse dire così tanto della nostra situazione e mi sono sentito davvero uno stupido scoprendo di non essere a conoscenza di tutto quanto c’è da sapere su un modo di vivere che è anche il mio (!).

Per certi versi, mi sento giustificato: come tutti i miei colleghi, non potevo che ignorare ciò che ho scoperto scorrendo le slide. Facendolo, mi sono infatti reso conto di quale fosse lo scopo dell’indagine partita in INAF uno o due mesi fa, allorché fu chiesto a quanti di noi sono borsisti, assegnisti o beneficiari di contratti a tempo determinato di compilare una tabella con i dati inerenti la nostra carriera astronomica dal conseguimento della laurea fino a oggi.

Vignette-astrofrontiere-5Forse buona parte del problema di molti di noi post-doc risiedeva proprio nel fatto di non conoscere a fondo tutto ciò che c’è da sapere della nostra situazione e delle connessioni profonde che essa ha con la condizione socio-economica del paese.

Spesso confondiamo la reale consapevolezza del problema con la nostra percezione personale di esso data dal vivere come precari. Se così è, l’effetto non potrà che essere il restringimento del nostro orizzonte conoscitivo, ma anche del nostro campo di azione, quindi della nostra effettiva capacità di incidere sul futuro della bolla personale che ci include, come anche di quelle limitrofe in contatto con essa.

Spero quindi che l’indagine condotta dai ragazzi autori del Power Point aiuti tutti noi a uscire da questa consapevole inconsapevolezza, permettendoci di inquadrare meglio il la nostra condizione di lavoratori precari.

Io purtroppo non potrò andare al meeting, ma sarò lo stesso presente in quanto Angelavignette-astrofrontiere-1 Bongiorno (5), Silvia Piranomonte, Marcella Di Criscienzo e Giuliana Fiorentino hanno avuto l’idea di chiedermi di condire con alcune vignette la presentazione di Michele che, come ho avuto modo di dir loro via mail, assomiglia a un vero e proprio corso universitario su “Teoria e analisi del precariato” di sicuro esaustivo.

Approfito allora di questo spazio per ringraziarle dell’opportunità che mi hanno offerto e che, come c’era da attendersi, ho colto al volo: bello poter dare un contributo personale a una causa che mi riguarda così da vicino.

Ed ecco il frutto di questo coinvolgimento: cinque vignette che spero possano aiutare a fissare meglio l’attenzione su un problema annoso del nostro come anche di tanti altri enti di ricerca.

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Nel disegnarle, mi sono allegramente immalinconito e so per certo (me lo hanno scritto via mail…) che diversi colleghi hanno reagito allo stesso modo.

Agli altri che non vivono sulla loro pelle il problema del precariato, auguro almeno di ridere di gusto. Inutile dire che, da autore di questi cinque “tasselli di denuncia”, entrambe le reazioni mi darebbero una certa soddisfazione.

SZ

1 – https://www.ict.inaf.it/indico/event/84/

2 – https://www.ict.inaf.it/indico/event/84/contributions

3 – INAF-Osservatorio Astronomico di Teramo

4 – INAF-Osservatorio Astronomico di Torino

5 – INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

6 – INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna

7 – INAF-Osservatorio Astronomico di Padova

8 – INAF-IAPS Roma