FameLab: riassunti di scienza

Scienza-e-Tv

Altri due appuntamenti musicali, di cui uno a sfondo scientifico.

Alle 19 di domani sera, presso il locale bolognese Scuderie, suonerò con un gruppo di colleghi astronomi e fisici alla finale bolognese del FameLab (1).

Di cosa si tratta? É presto detto: lo chiamano “l’X-Factor della scienza”, ma raccontarlo così mi infastidisce alquanto. Preferisco vederlo come il figlio povero, quello da tre minuti, dei TEDx (2), brevi conferenze della durata di una ventina di minuti circa in cui vengono raccontati argomenti che val la pena diffondere (traduzione di “ideas worth spreading”, slogan usato per riassumere cosa siano i TED).

Nel caso del FAmeLab, in quei tre minuti i concorrenti – sì, perché alla fine di gara si tratta – sono invitati a spiegare un tema scientifico, una ricerca, magari anche la loro stessa ricerca, cercando di essere coinvolgenti, abbastanza esaustivi, divertenti e quanto più possibile precisi.

L‘inscatolamento in tempi così ristretti può essere interessante, oppure no. Il mio giudizio al proposito oscilla e non posso fare a meno di pensare certi tentativi a volte come  chicche divulgative, altre come una pericolosa tendenza alla minimizzazione, alla “transistorizzazione estrema” di tutto, ma tant’é: pare che FameLab piaccia, di conseguenza questa manifestazione deve essere organizzata a tutti i costi.

Intravedo un filtrare prepotente di mode televisive nate in ambiti artistici anche nel mondo della divulgazione. Fare il Davide col Golia non credo che oggi possa premiare e di conseguenza mi adatto, ma sapere che la scienza viene equiparata all’arte non come di solito auspico, ma forse nel senso di banalizzarla, maltrattandola, così come l’arte – musica, balletto, … – viene banalizzata e maltrattata in certa televisione, non mi convince del tutto.

Forse il problema è che non ho mai visto un’edizione di FameLab. Sarà interessante trovarmici dentro e giudicarlo da quella posizione privilegiata con maggiore cognizione di causa.

Il mio coinvolgimento (non posso partecipare come concorrente avendo abbondamtemente superato l’età limite posta a 40 anni), caldeggiato dall’organizzatore Luca Valenziano, astrofisico e ottimo comunicatore dell’INAF-IASF di Bologna, doveva inizialmente essere solo in veste di “completamento” di un gruppo rock già rodato di fisici del CNR.

Purtroppo i vari componenti quella formazione hanno scoperto di essere impegnati altrove in congressi vari e quindi, da semplice astronomo aggiunto a un consesso fisico, sono di colpo diventato organizzatore del piano B.

Ho pensato allora di coinvolgere alcuni colleghi astronomi che, oltre a lavorare in uffici vicini al mio, fanno anche parte del gruppo Joe il Fotone (3), formazione che da qualche anno simpaticamente narra in chiave blues l’evoluzione cosmica.

Hanno risposto all’appello Antonio Sollima, astrofisico dell’INAF- OABO e sassofonista e Alessandro Romeo, dottorando in astrofisica dell’Univeristà di Bologna. A questa formazione si è poi aggiunto Tommaso Chiarusi, fisico dell’INFN e chitarrista e lo straniero della formazione: Gianluigi Santoro, amico carissimo di lunga data, costruttore di Skate-Board, laureato in SCIENZE giuridiche, quindi avvocato ma anche, ed è ciò che qui ci interessa, batterista.

Il nostro compito sarà quello di introdurre i vari concorrenti con brevi “stacchi”. Poi, a competizione ultimata, intratterremo il pubblico con una mezz’ora di musica varia, ottenuta dall’intersezione dei repertori di ogni singolo componente il gruppo.

Come dicevo, nutro dubbi sulla validità dell’operazione in generale, riassumibile come la somministrazione di dosi omeopatiche di scienza, che non disturbino troppo e che addirittura divertano, lasciando l’ascoltatore con la convinzione di saperne abbastanza di un certo tema e di poter quindi passare velocemente ad altro, a cose più cool. Di una cosa pertò sono abbastanza certo: noi musicisti ci divertiremo moltissimo!

Il secondo appuntamento musicale che annuncio qui è invece quello che mi vedrà Giovedì 12/3 al club One and More di Bologna, ex Praga, al fianco del cantautore Federico Stragà (4) e del suo chitarrista Aldo Betto.

In quella occasione avrò il difficile compito di sostituire l’armonicista titolare del gruppo, il bravissimo Marco Pandolfi (5), il quale suona con Stragà già da tempo.

Astrofisica, fumetto, cartone animato, musica, cinema… Tirando le somme, in questo periodo più che in altri mi ritrovo proprio a sguazzare in una bella e interessante zouppa!

SZ

1 – https://www.youtube.com/watch?v=SVIyfucn-pY&list=UL

2 – http://it.wikipedia.org/wiki/TED_%28conferenza%29

3 – https://www.youtube.com/watch?v=qnB2eisatKU

4 – http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Strag%C3%A0

5 – http://www.marcopandolfi.com/

 

 

 

 

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One thought on “FameLab: riassunti di scienza

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